Bollette di casa: quanto costa l’elettricità in Italia?


Quanta elettricità consumano e quanto pagano le famiglie per l’energia nel nostro Paese?

Light by Richard Leeming

Un nuovo studio condotto da SosTariffe.it ha dimostrato che a Roma si verificano i consumi energetici maggiori, seguita da Cagliari e Palermo. Le città più risparmiose dove le bollette elettricità pesano di meno sono Campobasso, Bologna e Torino.

Dove si consuma più elettricità in Italia?

Molte città italiane possono essere considerate “energivore”, poiché registrano elevati consumi elettrici e, di conseguenza, bollette più salate. La principale è la Capitale, dove il costo medio annuo per l’elettricità risale a 1.015,77 euro (consumo pari a 4199 kWh annui per una famiglia tipo, +15,5% rispetto al 2014), mentre a Campobasso la stessa famiglia consuma molto di meno (2932 kWh, spesa 594,96 euro annui). A metà classifica troviamo Milano, Potenza e Firenze, dove l’importo medio delle bollette energia ammonta rispettivamente a 670, 673 e 682 euro. Rispetto al 2014, i consumi energetici sono aumentati a Roma, Genova, Cagliari, Trieste e Torino, mentre rimangono pressoché stabili rispetto all’anno scorso a Milano, Potenza, Ancona e Firenze. Nei restanti capoluoghi le famiglie sono riuscite a tagliare i consumi energetici, come si evince dal grafico seguente.

Consumi bollette per citta’

 

 Bollette salate: perché e come risparmiare.

Lo studio ha inoltre analizzato quali sono le  principali pratiche che fanno lievitare le bollette e fornito una serie di consigli grazie ai quali è possibile tagliare il 31-47% della bolletta media. Ecco quali sono le pratiche che aumentano i consumi o causano bollette salate:

  • Rimanere nel mercato tutelato e consumare prevalentemente di giorno: passando al mercato libero e spostando i consumi all’80% nelle fasce agevolate (weekend e sera) consente un risparmio del 12-13% in bolletta;
  • Illuminare casa con lampadine a LED riduce del 73% i consumi energetici rispetto le meno moderne lampadine a basso consumo;
  • Utilizzare la lavatrice a 60 °C è uno spreco di energia: lavando a 40°C oppure con acqua scaldata con collettori solari si possono tagliare i consumi del 58%;
  • Per la lavastoviglie e lavatrice utilizzare un modello capace di caricare acqua già calda dalla rete diminuisce i consumi del 35%;
  • I frigoriferi in classe energetica A sono i più energivori: optando per un modello di fascia A++ si taglia il 58% dei consumi del frigo;
  • L’uso del ferro da stiro deve essere ridotto al minimo, almeno del 50%, per riuscire a risparmiare 20 euro in media, meglio usarlo nelle fasce a minor tariffa (F3) oppure di giorno se si hanno i pannelli FV;
  • L’asciugatrice deve essere di classe A (risparmio di oltre il 60% rispetto alla classe B) o meglio ancora a pompa di calore, che consuma addirittura un 50% in meno di una classe A.

Mettendo in pratica tutti questi consigli, è possibile risparmiare dai 278 ai 310 euro all’anno sulla bolletta media. Infine, ricordiamo che grazie alle attuali offerte luce e gas del mercato libero una famiglia può risparmiare anche il 15% della bolletta annua per ogni servizio, soprattutto dopo l’ultimo aumento deciso dall‘Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ad ottobre, che ha rialzato il prezzo di riferimento dell’elettricità (+3,4%) e del gas (+2,4%) per i clienti ancora serviti in maggior tutela. Il passaggio al mercato libero è sempre gratuito, non occorrono modifiche al contatore o agli impianti, e la continuità del servizio durante il periodo di transizione è garantita dall’AEEGSI. È sempre possibile, inoltre, tornare alla maggior tutela, e il cliente ha a disposizione 14 giorni per esercitare il diritto di ripensamento e recedere dal contratto senza alcuna penale.

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