Dieci +1 consigli per risparmiare sul riscaldamento


Questi consigli sono preziosi ed irrinunciabili e se vuoi veramente fare un passo in più pensa al DELFINO GENERATORE come reale risparmio significativo (-30%) di combustibile e di inquinamento atmosferico.

Risparmiare sul riscaldamento

Seguendo questi semplici consigli potrai non solo risparmiare sul riscaldamento, ma ridurre anche gli sprechi e limitare le emissioni inquinanti.

Risparmiare sul riscaldamento è il sogno di molti italiani soprattutto durante la stagione invernale, quando i consumi di luce e gas tendono naturalmente ad aumentare, provocando pesanti conseguenze sui bilanci familiari. La prima cosa da fare per ridurre le spese delle utenze domestiche è selezionare delle offerte per la luce e il gas convenienti e quindi adatte alle proprie esigenze di fornitura e stili di vita. In questo modo sarà possibile non sono solo ridurre i costi, ma anche limitare gli sprechi di energia e quindi anche la quantità di emissioni inquinanti nell’aria.
Per guidare i consumatori in questo percorso verso il risparmio e l’uso razionale delle risorse energetiche, il Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con l’Enea – l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ha realizzato un decalogo di semplici consigli da seguire per risparmiare sul riscaldamento. Attraverso la valutazione delle proprie abitudini e l’adozione di qualche piccolo accorgimento, ogni consumatore potrà identificare eventuali sprechi e ottimizzare l’uso delle risorse energetiche.
Dieci consigli per riuscire a risparmiare sul riscaldamento
Risparmiare sul riscaldamento non vuol dire solo ridurre i costi delle bollette del gas, ma anche imparare a gestire in modo consapevole le risorse energetiche e quindi offrire un valido contributo alla tutela dell’ambiente e delle sue preziose risorse. Attraverso la valutazione dello stato di efficienza energetica della propria abitazione e l’attuazione di queste semplici regole, ognuno potrà offrire il suo contributo, ma vediamo cosa fare:
1 – Manutenzione. Si tratta di una pratica obbligatoria per legge che, in caso di omissioni, può portare anche pesanti sanzioni. La finalità è verificare il perfetto funzionamento del proprio impianto, individuando sprechi e quindi riducendo la dispersione nell’aria di sostanze inquinanti.
2 – Temperatura interna. La normativa prevede di impostare per gli interni una temperatura media compresa tra i 19 e i 22°. Superare questi valori richiederebbe un maggiore impiego energetico con inevitabili ripercussioni sulla salute.
3 – Piano tariffario adatto al proprio stile di vita. Se si trascorre la maggior parte della giornata fuori casa, converrà adottare un profilo energetico differenziato per fasce orarie, che preveda quindi dei costi energetici inferiori nelle ore serali e durante il week end.
4 – Cronotermostati. Con questi sistemi potrete impostare l’ora di accensione del riscaldamento a seconda delle vostre esigenze.
5 – Valvole termostatiche sui caloriferi. Grazie alla possibilità bloccare l’acqua calda nelle tubature, sarà possibile mantenere la temperatura costante per un periodo di tempo più prolungato e quindi riscaldare anche gli ambienti più freddi.
6 – Pannelli riflettenti. Collocando questi pannelli tra il muro e il termosifone si potrà irradiare il calore negli ambienti circostanti evitando così inutili sprechi.
7 – Chiudere le persiane e le tapparelle durante la notte. Si tratta di un semplice trucco per evitare la dispersione del calore all’esterno. Per ricambiare l’aria degli ambienti interni sarà invece necessario aprire le finestre per pochi minuti al giorno.
8 – Check up energetico della propria abitazione. Verificare la corretta chiusura di porte e infissi, o dotarsi di qualche sistema energetico alternativo, come ad esempio i pannelli solari, potrebbe essere un buon metodo per risparmiare. Per interventi o ristrutturazioni di particolare rilievo si ha la inoltre possibilità di accedere agli ecobonus e ottenere importanti detrazione fiscali del 65%.
9 – Valutare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento o addirittura cambiarlo soprattutto se molto vecchio. In questo caso meglio optare per soluzioni a basso impatto ambientale, come: caldaie a biomasse, pompe di calore o impianti integrati, che permettono di usufruire di importanti agevolazioni fiscali.
10 – Eliminare tutti quegli ostacoli collocati davanti o sopra i termosifoni, per garantire la diffusione del calore in tutto l’ambiente. (di Andrea Manfredi)

11 – Installare sistemi che utilizzano lo stato dell’arte della tecnologia, applicando metodologie innovative ad ossidrogeno, collaudate,  in grado di ottenere forti risparmi di energia combustibile e di ridurre l’inquinamento atmosferico.

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