Legionella come evitarla 1


Garantire una buona qualità dell’aria degli ambienti – D.Lgs. 81/2008

Garantire una buona qualità dell’aria degli ambienti chiusi è importante per la salute delle persone ed ha implicazioni di carattere sia sociale che economico. I contaminanti aerodispersi presenti negli ambienti chiusi (ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) sono associati sia ad insorgenza di sintomatologia acuta aspecifica nota con il termine di Sick Building Syndrome (caratterizzata da insorgenza di mal di testa e astenia, sintomi irritativi a carico delle vie respiratorie, degli occhi, della cute che si risolvono con l’allontanamento dall’edificio) sia a patologie note con il termine Building Related Illness correlate all’aver frequentato un determinato edificio, che non si risolvono con il semplice allontanamento dall’ambiente di lavoro, rappresentate ad esempio da legionellosi (legionella)aspergillosi, asma bronchiale e alveolite allergica.

Numerosi studi hanno evidenziato che la contaminazione microbiologica e chimica dell’aria negli ambienti chiusi è spesso imputabile a scarse condizioni igieniche, al sovraffollamento dei locali e a errori di progettazione e/o installazione degli impianti di trattamento dell’aria (HVAC), che non consentono una idonea pulizia e manutenzione degli stessi.

In questi casi gli impianti possono causare la diffusione di numerosi inquinanti, provenienti dall’esterno o dall’interno, derivanti da residui di materiali da costruzione, da resti di origine vegetale e animale (piccioni, topi, insetti) o da muffe e batteri che possono contaminare l’acqua e le superfici all’interno degli impianti HVAC.

Pertanto i rischi per il benessere e la salute delle persone, riconducibili alla presenza di inquinanti aerodiffusibili di varia natura (fisica, chimica e biologica), devono essere controllati attraverso la corretta utilizzazione e manutenzione degli impianti HVAC per garantire una buona qualità dell’aria immessa e migliorare le condizioni igieniche dell’ambiente circostante.

L’articolo 64 del D.Lgs. 81/2008 obbliga a provvedere alla regolare manutenzione e pulitura degli impianti di areazione e, nello specifico evidenzia che:

Gli stessi impianti devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute delle persone. Qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute delle persone dovuto all’inquinamento dell’aria respirata deve essere eliminato rapidamente”.

Per fare questo esistono svariati metodi dalla pulizia con speciali apparecchiature delle canalizzazioni dell’aria, utilizzando lavaggi e sostanze chimiche disinfettanti. Sono sistemi efficaci ma non risolutivi perché devono essere ripetuti con regolarità ed hanno spesso costi elevati se la realizzazione dell’impianto di climatizzazione non ne ha tenuto conto sin dalla prima fase di progettazione.

 

Oggi esistono alternative molto più economiche ed efficaci, poco invasive e facilmente installabili (vedi figura)

Filtro fotocatalitico

Sono speciali filtri che utilizzano la Radiazione Catalitica Ionizzante che nasce dalla reazione naturale dei raggi ultravioletti UVX con l’umidità dell’aria a contatto di uno speciale catalizzatore  rendendo biossido di idrogeno H2O2 (acqua ossigenata) e ioni -OH liberi.

Installazioni filtri

Questo produce un’effetto fortemente ossidante sulle sostanze presenti nell’aria e sulle superfici esposte, con la conseguenza di igienizzare profondamente l’ambiente liberandolo da sostanze e organismi come la legionella.

L’installazione e’ semplice e non necessita di manutenzioni particolari.

Contattateci per avere maggiori dettagli sui filtri anti legionella e vi daremo tutte le risposte.

 

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