Venti isole che credono nel 100% rinnovabili.


Aumentano nel mondo le isole dove l’energia pulita copre il 100% dei fabbisogni.

Si sono messe in testa di potersi liberare dalla dipendenza dalle fossili e di divenire modelli di sostenibilità. E, per molte di loro, l’obiettivo è stato raggiunto da tempo. Sono le isole 100% rinnovabili, piccoli e grandi territori che dal Pacifico all’Atlantico, dai mari del Nord all’Australia, hanno intrapreso un nuovo percorso di transizione energetica.

El-Hierro-reservoir

Legambiente le ha riunite tutte in un Dossier per analizzare progressi e best practices che possano fare da calco per la rivoluzione verde delle isole nostrane. In tutto sono 20 le isole fotografate nel documento, dalla piccola Tokelau (Nuova Zelanda) che grazie al fotovoltaico si è già resa energeticamente indipendente, alle Hawaii che mirano ad arrivare alle zero emissioni entro il 2045 a colpi di sole, vento ed energia marina. Tra le realtà più interessanti, ricorda Legambiente c’è l’isola di El Hierro ,il primo territorio in assoluto ad ever raggiunto l’autosufficienza energetica grazie alle energie rinnovabili. Da giugno 2014 i 10.162 abitanti usufruiscono, per la produzione di energia elettrica, di un sistema combinato di impianti idroelettrici e di impianti eolici.

Grandi risultati sono stati raggiunti grazie alla scelta di sistemi di batteria di ampia capacità, come quelli presenti nell’isola di King e nelle Azzorre che permettono di accantonare gli impianti diesel, dimostrando di poter migliorare la stabilità di un sistema elettrico. Hanno puntato sulle onde e sulla forza oceanica, i 17 mila abitanti delle isole Orkney, in Scozia, centrando anche in questo caso l’obiettivo zero emissioni.

E in Italia, si chiede il cigno verde? Tutti gli studi dimostrano che da Lampedusa al Giglio, da Marettimo a Ponza, è possibile cambiare completamente scenario energetico puntando sul contributo di sole, vento, maree e delle altre rinnovabili, attraverso una innovativa gestione delle reti e degli impianti che permetta di dare risposta anche alla domanda di mobilità e di riscaldamento/raffrescamento delle abitazioni. Ma la realtà delle isole italiane è invece molto diversa: i dati del dossier evidenziano un fermo non solo rispetto alle potenzialità presenti, ma anche agli altri Comuni italiani, ben 2.660, in cui le rinnovabili soddisfano tutti i fabbisogni elettrici delle famiglie.

“La beffa – spiega Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – è che nelle isole minori italiane si ha una penetrazione inferiore delle rinnovabili a fronte di grandi potenzialità. Oggi i fabbisogni di energia elettrica sono garantiti da vecchie e inquinanti centrali a gasolio. E proprio le difficoltà di approvvigionamento determinano un costo più alto dell’energia elettrica prodotta sulle isole rispetto al Continente e, dunque, alle società elettriche è garantito un conguaglio, prelevato dalle bollette di tutte le famiglie italiane, che complessivamente è pari a 70 Milioni di Euro ogni anno”.

(da Rinnovabili.it)

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